Alterazioni del midollo osseo nella Malattia di Gaucher

Il midollo osseo è tra le principali sedi di accumulo delle cellule di Gaucher.
La sua compromissione è un aspetto importante per la valutazione del decorso della malattia: le alterazioni del midollo osseo determinano infatti complicanze ematologiche e scheletriche, spesso progressive e debilitanti. Tra le principali conseguenze rientrano i disturbi della mobilità e il dolore intenso, due fattori che possono minare la qualità di vita del paziente. Studiare le alterazioni del midollo osseo, attraverso gli strumenti di indagine attualmente disponibili, è fondamentale. Solo così è possibile intraprendere prontamente un corretto piano terapeutico e, di conseguenza, ridurre il coinvolgimento scheletrico nel corso della malattia.

Cellule di Gaucher nel midollo osseo

La Malattia di Gaucher è una patologia da accumulo lisosomiale, dovuta al deficit dell'enzima glucocerebrosidasi. L'assenza o la carenza di tale enzima determina un accumulo di glucocerebroside nei lisosomi, provocando un ingrossamento delle cellule coinvolte. Queste prendono il nome di cellule di Gaucher.

Oltre a fegato e milza, la sede tipica delle cellule di Gaucher è il midollo osseo. L'infiltrazione inizia a livello della colonna vertebrale, per diffondersi successivamente nel bacino e agli arti inferiori. Le cellule di Gaucher nel midollo osseo non provocano direttamente la degradazione dell'osso, ma alterano le normali funzioni degli osteoblasti e degli osteoclasti, deputati alla regolazione dell'ossificazione e del riassorbimento. Ne conseguono alterazioni vascolari e un aumento della pressione midollare, che possono sfociare in importanti complicazioni ossee.

Le principali manifestazioni ossee includono:

  • Difetti di tubulizzazione delle ossa lunghe con alterazioni del rimodellamento;
  • Osteopenia localizzata o generalizzata, a carico sia dell'osso trabecolare che corticale;

  • Osteolisi (distruzione parziale o completa dell'osso);

  • Osteonecrosi o necrosi avascolare;

  • Osteosclerosi, spesso associata a infarto osseo;

  • Crisi ossee, generalmente a carico delle ossa lunghe;

  • Fratture patologiche, spontanee o da compressione.

Per definire l'interessamento del midollo osseo, le metodiche più comunemente utilizzate sono la radiografia convenzionale (poco costosa, ma meno sensibile) e la risonanza magnetica nucleare (più precisa e accurata, fornisce immagini coronali, sagittali e trasversali).

Sintomi delle alterazioni del midollo osseo nella Malattia di Gaucher

In una fase iniziale, il coinvolgimento del midollo osseo può essere asintomatico. Nel tempo, tuttavia, possono manifestarsi diversi sintomi, tra i quali:

  • Dolore osseo, acuto o cronico;
  • Mobilità ridotta;
  • Deformità scheletriche: tipica della Malattia di Gaucher è la deformità a fiasca di Erlenmeyer, presente in oltre il 60% dei pazienti;
  • Fragilità ossea e fratture spontanee, a fronte di uno stimolo minimo o del tutto assente.

L'entità del coinvolgimento scheletrico può variare notevolmente da un paziente all'altro. Va inoltre ricordato che all'infiltrazione delle cellule di Gaucher nel midollo osseo possono ricollegarsi anche manifestazioni ematologiche, in particolare anemia, leucopenia (riduzione dei globuli bianchi) e trombocitopenia (carenza di piastrine). A questo quadro clinico possono associarsi stanchezza e astenia.

 

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