Cellule di Gaucher: cosa sono e dove si accumulano

LA MALATTIA DI GAUCHER È UNA PATOLOGIA MULTISISTEMICA. GLI ORGANI COLPITI SONO SOPRATTUTTO MILZA, FEGATO E MIDOLLO OSSEO, DOVE SI CONCENTRANO LE CELLULE ALTERATE.

La Malattia di Gaucher rientra tra le più diffuse patologie genetiche da accumulo lisosomiale. È dovuta a un difetto del gene GBA, che codifica la glucocerebrosidasi. La carenza di tale enzima può interessare più organi e apparati, determinando un diverso grado di compromissione degli stessi.

Cosa sono le cellule di Gaucher

Come già accennato, la Malattia di Gaucher è causata dalla riduzione o dalla mancata produzione di un enzima, la glucocerebrosidasi. Questa sostanza viene utilizzata da alcune cellule fagocitarie dell'organismo, meglio note come macrofagi, per scindere in zuccheri e grassi il residuo glucosidico della ceramide (glucocerebroside). A causa del deficit enzimatico della Malattia di Gaucher, il glucocerebroside non può essere correttamente smaltito: tale substrato si accumula nei lisosomi dei macrofagi, che pertanto si ingrossano e prendono il nome di "cellule di Gaucher".

Dove si accumulano le cellule di Gaucher?

Le cellule di Gaucher si concentrano in diversi organi, causandone un'alterazione funzionale e strutturale. I più colpiti sono la milza, il fegato e il midollo osseo.

L'ingrossamento della milza (splenomegalia) è il sintomo più comunemente riscontrato nella Malattia di Gaucher e può manifestarsi precocemente, già a partire dalla prima infanzia. L'organo può apparire uniformemente pallido o presentare macchie circoscritte, nei punti di accumulo focale delle cellule di Gaucher. Talvolta, l'aumento di volume può essere tale da produrre evidente gonfiore addominale e difficoltà digestive.

L'ingrossamento del fegato (epatomegalia) è meno frequente e, in genere, di grado più lieve. Il suo coinvolgimento è quasi sempre successivo a quello della milza. Tuttavia, se l'infiltrazione da parte delle cellule di Gaucher è considerevole e prolungata, si può assistere a un'alterazione della funzionalità epatica, che può evolvere in una fibrosi o, più raramente, in una cirrosi con ipertensione del sistema venoso portale. Il quadro clinico è spesso completato da anemia, leucopenia e piastrinopenia.

Il danno osseo è in genere il risultato di diversi fattori, che agiscono in sinergia tra loro. Dall'aumento della pressione midollare alle alterazioni vascolari, passando per la massiccia secrezione di citochine infiammatorie, alcuni meccanismi possono sfociare in manifestazioni come deformità ossee, osteolisi e osteopenia, localizzata o generalizzata. Un'altra complicanza relativamente frequente è l'osteoporosi. Questa condizione è infatti presente in circa il 20-30% dei pazienti affetti da sindrome di Gaucher, indipendentemente dall'età. Caratterizzata da una perdita generale di massa ossea, predispone a facili fratture, anche in seguito a traumi di minima entità. Le cause dell'osteoporosi sono prevalentemente legate al rilascio di sostanze che stimolano l'attività degli osteoclasti: se la loro produzione è eccessiva, si rompe il loro equilibrio con gli osteoblasti e l'osso si deteriora.

Oltre alla milza, al fegato e al midollo osseo, le cellule di Gaucher possono occasionalmente interessare anche reni, polmoni, cuore, intestino, sistema linfatico e sistema nervoso.

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